Perché la carne grass-fed fa bene alla salute ed è considerata migliore rispetto alla carne da allevamento?

Carne grass fed significa carne di animale allevato esclusivamente ad erba.

La diversità sta nel fatto che normalmente, nei cosiddetti allevamenti intensivi (ma anche nella quasi totalità delle stalle più piccole) i bovini vengono alimentati a cereali e derivati, che quindi non possiamo definire grass-fed.

Perché i bovini vengono alimentati con mangime a base di cereali, se sono peggiori?

Si, sono peggiori qualitativamente parlando, ma il cereale contiene una maggiore densità calorica e permette all’allevatore di aumentare il peso del bovino più rapidamente, il quale ingrassa più velocemente, accumulando grasso bianco in maggiori quantità.

Ma scopriamo perché la carne di bovini allevati a cereali sarebbe peggiore.

A livello nutrizionale, la carne grass-fed è la Lamborghini delle carni e quelli allevati a cereali sono una vecchia cinquecento scassata

 

Il profilo nutrizionale della vera carne grass fed naturalmente è molto diverso dalla carne che troviamo nella grande distribuzione organizzata.

Voglio portare alla tua attenzione il discorso degli acidi grassi Omega3 e dell’acido linoleico coniugato.

Uno squilibrio di Omega3 porta a…

Esistono almeno cinque diversi fattori negativi, dovuti ad uno squilibrio tra Omega3 ed Omega6.

Infatti nelle diete moderne e soprattutto nella carne da allevamento intensivo, vi è un’abbondanza di Omega6, che, insieme agli altri cibi che mangiamo, vanno a creare uno scompenso.

Ecco quindi le 5 conseguenze negative di uno squilibrio o una mancanza di Omega3

  1. Pelle secca anche quando non vi sono cause esterne, come la disidratazione o un eccesso di solePelle secca anche quando non vi sono cause esterne, come la disidratazione o un eccesso di sole
  2. Deficit di attenzione e scarsa capacità di concentrarsi e portare a termine i compiti
  3. Sensazione di essere perennemente stanchi ed affaticati anche con sforzi minimi
  4. Possibilità di sviluppare dolori muscolari ed articolari
  5. Sentirsi di umore pessimo, di umore basso tendente anche all’infelicità o sentirsi scarsamente motivati

L’acido Linoleico Coniugato aiuta davvero a mantenersi in forma come si dice?

L’acido linoleico coniugato, conosciuto con l’acronimo CLA è una sostanza contenuta naturalmente nella carne grass fed.

Si tratta di un acido grasso con alle spalle ormai moltissimi studi che hanno dimostrato come sia un efficace anti grasso.

Non solo, incentiva anche la produzione e l’aumento della massa magra del corpo, compreso il muscolo.

In uno studio svolto in doppio cieco, alcuni ricercatori norvegesi hanno studiato 60 persone tra uomini donne.

Queste persone erano in condizioni di sovrappeso o di obesità.

Il campione è stato diviso a metà:

  • La prima metà ha assunto olio d’oliva (placebo)
  • La seconda metà ha assunto una dose di CLA (erano divisi in quattro sottogruppi con dosi diverse)

Rispetto al controllo (ovvero chi ha assunto semplice placebo, olio d’oliva), tutti coloro che hanno assunto CLA, a qualsiasi dosaggio, hanno ottenuto una riduzione del grasso corporeo.

Nei soggetti che hanno assunto almeno 3,4 g o più, i risultati sono stati ancora più evidenti.

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La questione del grasso nella carne dell’animale

Sto per dire qualcosa che per gli appassionati di barbecue e delle grigliate farà storcere il naso.

Ma una fonte autorevole come i dottori, i farmacisti ed i medici in generale che hanno creato e fanno parte del cosiddetto Metodo Apollo, non possono passare inosservati a chi, come noi, mangia carne grass fed principalmente per la salute (oltre che per il gusto).

Parliamo quindi un po’ di grasso animale.

L’esperto distingue quattro diversi tipi di grasso:

  1. Sottocutaneo
  2. Intermuscolare
  3. Intramuscolare
  4. Intracellulare

Ma è tutto oro quel che luccica?

 

Mentre il grasso sottocutaneo e intramuscolare possiamo asportarlo attraverso il taglio e la manipolazione della carne, quello intramuscolare no, non è possibile asportarlo.

Mentre il grasso sottocutaneo e intramuscolare possiamo asportarlo attraverso il taglio e la manipolazione della carne, quello intramuscolare no, non è possibile asportarlo.

A dirla tutta, il grasso intramuscolare (conosciuto anche come marezzatura) viene decantato come grasso che da un maggiore gusto, un sapore migliore ed una tenerezza maggiore alla carne.

Ma è tutto oro quel che luccica?

Forse no.

Problema: nel grasso si depositano numerose sostanze nocive, soprattutto se parliamo di animali da allevamenti intensivi.

Come ad esempio i pesticidi, che possono portare a:

  • squilibri ormonali
  • Danni all’intestino
  • E al sistema immunitario

Ma non solo! Anche altre aggiunte alla carne, come:

  • Sale
  • Fosfati
  • Zuccheri
  • Amidi
  • Acidi organici

Non sono propriamente salutari per la salute dell’uomo e per il consumo sul medio-lungo periodo.

Queste sostanze vengono iniettate nella carne per renderla più tenera, ma con possibili conseguenze per la nostra salute.

La questione etica degli animali da allevamenti intensivi (feedlot)

Mentre da una parte abbiamo un animale che, libero, pascola allegramente per un prato ricco di erba rigogliosa…

Dall’altra abbiamo, nel migliore dei casi, un animale che rimane chiuso la maggior parte della sua vita in un feedlot, ovvero quell’angusto spazio in cui vengono tenuti i bovini da allevamento intensivo.

Se guardiamo alla base, alla natura, questa cosa è totalmente innaturale.

Il sistema grass fed è altamente e maggiormente sostenibile, poiché eliminando i mangimi a base di cereali e di soia (per la cui produzione avviene tutt’oggi una parte importante della deforestazione), diminuisce anche il consumo idrico necessario.

Batteri, ormoni e antibiotici nel nostro piatto

Consumer Report, una delle più importanti associazioni di consumatori americana, ha prodotto analisi di laboratorio testando trecento campioni di carne macinata, proveniente da diversi tipo di allevamenti.

La carne proveniva da:

  • allevamenti convenzionali
  • aziende grass fed
  • produttori di carni biologiche), alla ricerca di batteri patogeni e antibiotico-resistenti.

I risultati dell’indagine sono lapidari.

La presenza di batteri diventati resistenti agli antibiotici, appare nettamente maggiore nella carne da allevamento convenzionale.

Questo a causa dell’uso continuativo di antibiotici, che con il tempo permette il proliferare di ceppi di batteri resistenti.

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